giovedì 1 maggio 2008

Maggio


Anche questo mese vi sfidiamo a risolvere alcuni indovinelli legati al nostro tema del mese. Come i precedenti sono stati composti da famosi enigmisti italiani e, come i precedenti, contengono molte abili trappole linguistiche. Sta a voi evitare di caderci dentro, ricordando che, nel mondo dei giochi di parole, le cose non sono mai quello che sembrano!

Ah, dimenticavo, il tema del mese è: sonno & sogni. Scusate: sono proprio addormentata...


Indovinello de Il Nano Ligure

IL PISOLINO IN UFFICIO

Se volete schiacciarlo, un minutino,
attenzione a non farvi pizzicare:
però che sia una cosa buona questa
ve lo dovete toglier dalla testa.

(pubblicato su Il Labirinto 2003/3)


Indovinello di Bardo
RISOTTO "FUSION"

Può essere pesante,
ma come è saporito
col guanciale battuto!
Lo prendo ad occhi chiusi
e me lo gusto
quando mi trovo
al ristorante russo.

(pubblicato su La Sibilla maggio/giugno 2006)


Enigma di Parisina
SVEGLIAMOCI!

Una vita così senza misura
non si può sopportare.
Facciamola finita con la droga,
con gli abusi e i disordini,
con gli eccessi e le laute provvigioni
di gente che ha stufato!

Facciamola, suvvia, questa riforma,
se ci promette una costituzione
più agile, moderna,
con movimenti liberi e migliori,
se può ridarci ancora
la libertà dal vivere affettato,
nocivo, nauseante
di un regime untuoso, che ci opprime.

In fondo pure il voto può bastare,
può bastar l'astensione,
ma bisogna ridurre la portata
del trito consumismo
e presto, senza perdere un secondo.
Ma vogliamo sciupar, la nostra vita?


Questa volta, oltre a darci le soluzioni, perché non provate a indicarci anche le frasi e le parole a doppio senso presenti nei vari giochi? Anzi, facciamo una gara a chi ne trova di più!




lunedì 28 aprile 2008

Dopo la pioggia

Ciao ragazzi,


Siccome ho fatto un viaggio in una nuvola, e dopo sono caduta con le gocce d'acqua su un bel campo pieno di fiori, mi sono distratta un po' fino a che è uscito il sole e si è formato un bellissimo arcobaleno nel cielo.
Vedete che bel pensiero ha avuto il mio amico Gianni Rodari: gli piace tanto giocare con me! Un altro amico, Joan di Quartell, ci invia il suo scritto:


DOPO LA PIOGGIA

Dopo la pioggia viene il sereno

brilla in cielo l'arcobaleno.

è come un ponte imbandierato

e il sole vi passa festeggiato.

È bello guardare a naso in su

le sue bandiere rosse e blu






Però si vede -questo è male-

soltanto dopo il temporale.

Non sarebbe più conveniente

il temporale non farlo per niente.

Un arcobaleno senza tempesta,

questa si sarebbe una festa.

Sarebbe una festa per tutta la terra

fare la pace prima della guerra.


GIANNI RODARI


Che ve ne pare?

Siete d'accordo? Sarebbe bello, no?

Che altro vi piacerebbe? Qualche altra idea?

Allora, provate a cambiare gli ultimi due versi della poesia di Rodari. Siamo sicuri che lui ne sarebbe contento.

Un abbraccio dalla vostra amica

LA PAROLA

martedì 15 aprile 2008

Siccità alfabetica



Qual è l'elemento più presente nell'acqua? No, non andate a rispolverare le vostre conoscenze di chimica: qui ci occupiamo di parole e l'idrogeno, l'ossigeno e i loro colleghi non ci interessano. Nel mondo di Verba Molant l'elemento più presente nell'acqua è
la lettera a.

Anche la a, come l'acqua, è importantissima. Infatti è la seconda lettera più usata in molte lingue. Immaginiamo adesso che, per un'improvvisa siccità, l'alfabeto italiano rimanga senza a. Che fare? Se non vogliamo rinunciare a un sacco di concetti fondamentali dobbiamo ricorrere a un sinonimo o, quando proprio non ce ne sono di disponibili, a un giro di parole. Per esempio: mamma = genitrice, gatto = felino domestico, Vaticano = il luogo in cui vive Benedetto XVI.

E' proprio questo il gioco che vi invitiamo a fare: sostituire a modo vostro i seguenti termini che la siccità alfabetica ha reso inutilizzabili:

Spagna
Italia

scuola
vacanza
parola

grammatica

mare

montagna

paella

panna cotta



Potete provare a farli tutti oppure scegliere solo quello o quelli che vi ispirano di più. L'importante è che anche le vostre soluzioni siano senza a!




mercoledì 2 aprile 2008

Aprile

Il nasone, la tipica fontanella di Roma


Come filo conduttore del mese di aprile abbiamo scelto un tema molto corrente, sempre sulla cresta dell'onda. Un argomento dolce e frizzante, fonte di molte possibilità ludiche.

Ma è inutile sprecare fiumi di parole, perdersi in una marea di discorsi, produrre una pioggia di esempi. Basta aprire il rubinetto della fantasia e il nostro tema zampillerà, chiaro e trasparente. Avete indovinato di cosa si tratta, vero? E se per caso non avete indovinato, non andatelo a sbandierare ai quattro venti. Anzi, acqua in bocca!


Indovinello di Cartesio
LA PIOGGIA
L'ho avuta in strada, inaspettatamente:
una rottura non indifferente!
Ma quello che mi scoccia
è, rinforzando, prendermi la doccia!

(pubblicato su Il Labirinto 10/93)



Indovinello di Baccio
IL MARE A PORTOFINO
Leggermente agitato, ricoperto
di schiuma rilucente
va, con lieve sciacquio
nell'ora mattutina
nei più nascosti anfratti. E par che viva.
Scorre sui lisci scogli e li abbandona
resi lucenti dalla sua carezza.
C'è un sentor di pulito
nell'alito del vento
che il crine accarezzando par che dica:
Sorridi!

(pubblicato su Il Labirinto 1964)


Questi due indovinelli, apparentemente, hanno un tema acquatico ma in realtà nascondono qualcosa di completamente diverso. Riuscite a indovinare che cosa?



martedì 1 aprile 2008

Acquacotta



L'Acqua cotta è un’antica ricetta che pare risalga ai tempi in cui i carbonari lavoravano durante l’inverno in Maremma. Erano poverissimi e vivevano in capanne fatte di sterpi, davanti alle quali c'era sempre un fuoco acceso su cui non mancava mai un calderone di acqua bollente. Ogni alimento ottenuto in cambio di carbone finiva in pentola. Di solito si trattava di aglio, pane raffermo e cipolle. Più avanti, quando le cose cominciarono ad andare meglio il piatto si arricchì con olio d'oliva, pomodori, sedano e una o due uova. Da quest'umile origine ha preso forma l'attuale e più sofisticata versione dell'acquacotta, che però non ha perso la sua originaria semplicità. Questo piatto si può trovare in svariati modi a seconda della zona e delle stagioni.


Tanti sono anche i modi di dire e parole composte, proprio come acquacotta, che contengono la parola acqua: fare un buco nell’acqua, acquaforte, trovarsi in cattive acque.


Sapreste dircene qualcuno anche voi?




Tutti ar mare



Gabriella Ferri, in una mitica canzone, cantava la voglia dei romani del mare e del divertimento.
Ecco il testo in romanesco e la traduzione in italiano.

Tutti ar mare
tutti ar mare
a mostrà le chiappe chiare
co' li pesci
'n mezzo all'onne
noi s'annamo a divertì!


(tutti al mare
tutti al mare
a mostrar le natiche chiare
con i pesci
in mezzo alle onde
noi ci andiamo a divertire)


Come si potrebbe modificare il testo della canzone per chi va al lago, in montagna, in collina, o semplicemente decide di restare in citta?



La fontana malata


(foto da internet)


La fontana malata del Palazzeschi (qui potrai trovare il testo completo ed il video>> ) ha il raffreddore: fa
Clof,
clop,
cloch,
cloffete,
cloppete,
clocchette,
chchch....

Il gioco che vi proponiamo è il seguente: quali sarebbero le onomatopee che si potrebbero usare per un'altra malattia della fontana?