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mercoledì 4 giugno 2008

Riso, risata...






In uno degli episodi del film Bianco rosso e Verdone di Carlo Verdone, Mimmo è un giovane ingenuo che accompagna al seggio la nonna (l'indimenticabile Sora Lella, al secolo Elena Fabrizi) ansiosa di tornare a Roma per poter dare il proprio voto al PCI.

Durante il viaggio i due si fermano in un cimitero dove la nonna vuole deporre dei fiori in una tomba. L'anziana signora non ricorda il nome del defunto: Riso, sorriso, risata... Chissà.

Aiutatela a trovare un possibile cognome legato a questa famiglia semantica o che termini in -iso!



mercoledì 7 maggio 2008

Sogni d'oro








Grazie al successo ottenuto con il suo secondo film, il giovane regista Michele Apicella (Nanni Moretti) è chiamato a partecipare a dibattiti, tavole rotonde, interviste televisive, per sentirsi dire quasi dovunque che si ripete, che distorce la realtà giovanile, che i suoi film non saranno mai capiti. Alla fatica di costruire un film che sia all'altezza della sua fama, Michele deve sommarne altre: difendersi dai suoi amici Nicola e Claudio, che vogliono diventare suoi assistenti per imparare il mestiere: subire gli sfoghi dell'amico sceneggiatore Gaetano, che non trova chi voglia produrre i suoi film. Michele è innamorato di Silvia, una sua ex-compagna di scuola alla quale appare, nei propri sogni, come un professore che non capisce la vita. Sogni d’oro!
Nel video che vi proponiamo , Michele canta una canzone semplicissima con le parole del titolo del film.

Se nella canzone volessimo mantenere la parola Sogni, come diventerebbe il titolo del film cambiando soltanto la preposizione di e trovando un altro sostantivo che rimi con oro?


sabato 1 marzo 2008

Ricomincio da tre

(foto da internet)

Ricomicio da tre:

Oggi diamo il benvenuto al mese di Marzo:

Per San Benedetto la rondine sotto il tetto (San benedetto è il 21 marzo).

Per l'Annunziata è finita l'invernata. (il giorno dell'Annunziata è il 25 marzo)

Se Marzo non marzeggia, Aprile non verdeggia.

Dopo la saggezza popolare, giochiamo un po’ con il numero tre, partendo dal film di Massimo Troisi, degli anni ’80, Ricomincio da tre.
In una Napoli ancora stordita dal terremoto, Gaetano, (Gaetaaà in napoletano), intrappolato in una città che non gli offre stimoli e prospettive, decide di “emigrare” andando a Firenze.

Nel dialogo tra Gaetano e l’amico si spiega il titolo:

A.: «N'ata volta Firenze n'ata volta zio Antonio e pò nun part maje!»
(it.: Un’altra volta Firenze e un’altra volta zio Antonio e poi non parti mai)
G.: «Se te dico cà parto parto! basta me sò scucciato.. ricomincio da tre» «Da zero!» «Nossignore da tre! Cioé tre cose me sò riuscite ind'a vita e adda lassà pure chelle...»
(it.: Se ti dico che parto, parto! Basta adesso non ne posso più..ricomincio da tre. Da zero. Nosssignore da tre. Cioè tre cose mi sono riuscite nella vita e perché le devo abbandonare...)
A.: «Attento Gaetà, chi parte sa da che cosa fugge ma non sa... che cosa cerca»
(it.: Attento Gaetano, chi parte sa da che cosa fugge, ma non sa... che cosa cerca)

Il tre è ricorrente nel film, e tre sono anche le lettere del nome che Gaetano propone per il suo futuro figlio. Guardate un po’ perché!!!
Gioco:
1. Siccome noi siamo educati vi proponiamo tre nomi italiani di tre lettere: Ada, Eva e, come no, Ugo.
Diteci voi altri tre nomi, ma questa volta i più maleducati, cioé quelli più lunghi, ovviamente, rigorosamente italiani.


(foto da internet)

2. Nei proverbi sostituite il numero 3 con il nome del mese, e avrete dei detti popolari legati alla metereologia, ovvero ai “nodi freddi” del mese detto pazzarello, perché, dopo una pausa di tepore primaverile, si assiste ad un ritorno improvviso del freddo invernale, con un turbinio di caratteristiche diverse.

Se Gennaio sta in camicia, 3 scoppia dalle risa .

3 pazzerello, guarda il sole e prendi l'ombrello;

3 ventoso frutteto maestoso;

Vento di 3 non termina presto;

3 secco, villan ricco;

Le api sagge in 3 dormono ancora;

3 asciutto e April bagnato, beato l'uom che ha seminato

P.S.: Come le tradurreste?

(foto da internet)

3. Dateci tre parole:

Ascoltate la canzone Dammi tre parole, e sostituitele con altre tre parole!

sabato 26 gennaio 2008

La carica dei 101 (e piú animali)


Grazie ai loro cani dalmata Pongo e Peggie, lo squattrinato musicista Rudy e la bella Anita si incontrano e si sposano. Ma sul matrimonio incombe l'ombra della perfida ex compagna di scuola di Peggie Crudelia De-Mon che vorrebbe farsi una pelliccia con le pelli dei cuccioli che Peggie sta aspettando. Un giorno Crudelia irrompe in casa di Anita per controllare quanti cuccioli sono nati. Ma il parto di Peggie è ancora lontano: mancano alcune settimane. Rudy si rinchiude nel suo studio e le dedica una canzone famosissima. Eccola (ma con una piccola sorpresa):






Oggi vi proponiamo di modificare la canzone di Rudy, come abbiamo fatto noi.
Trovate dei nomi di animali che finiscono in on(e) e scriveteli in commenti.
Buon divertimento!


domenica 20 gennaio 2008

Vi piacciono il cinema e la letteratura?



Riassunto

Montalbano, alla ricerca di armi della mafia, scopre in una grotta una camera segreta, dove sono sepolti due giovani assassinati. A vegliare su di loro un misterioso cane di terracotta.


Comparate la descrizione della scena fatta da Camilleri e lo spezzone del film. Quali differenze ci sono? Parlatene in gruppi di tre /quattro persone.

Cercate le parole che non capite usando i dizionari online su uno dei nostri blog.

“...All'ingresso della grotta del crasticeddru c'erano gia Prestìa, il cognato giornalista di Galluzzo, e un operatore il quale s'era portato appresso due grandi lampade a batteria.

Montalbano taliò di traverso Galluzzo.

«Sa» disse questi arrossendo «dato che lei l'altra volta gli ha dato il primisso...».

«Va bene, va bene» tagliò il commissario.

Trasirono nella grotta delle armi e quindi, su indicazione di Montalbano, Fazio, Germanà e Galluzzo si misero al lavoro per levare le pietre che erano come saldate l'una all'altra. Travagliarono per tre ore buone, magari il commissario, Prestìa e l'operatore faticarono, dando il cambio ai tre uomini. Poi, finalmente, la parete venne abbattuta. Come aveva detto Balassone, videro chiaramente il corridoietto, il resto si perdeva nello scuro.

«Vai tu» disse Montalbano a Fazio.

Questi pigliò una torcia, strisciò panza a terra, sparì. Pochi secondi dopo ne sentirono la voce stupita:

«Oh Dio, commissario, venga a vedere!».

«Voi entrate quando vi chiamo io» disse Montalbano a tutti, ma in special modo al giornalista che a sentire Fazio aveva avuto come uno scatto e stava per buttarsi panza a terra e strisciare.

La lunghezza del corridoietto equivaleva praticamente a quella del suo corpo. In un attimo si ritrovò dall'altra parte, addrumò la sua torcia. La seconda grotta era più piccola della prima e dava subito l'impressione d'essere perfettamente asciutta. Proprio in centro c'era un tappeto ancora in buono stato. A sinistra in alto del tappeto, una ciotola. A destra, in corrispondenza, un bùmmolo (1). Faceva vertice di triangolo rovesciato, nel lato inferiore del tappeto, un cane pastore di terracotta, di grandezza naturale. Sopra il tappeto, due corpi incartapecoriti, come nei film dell'orrore, abbracciati.

Montalbano sentì mancargli il respiro, non arriniscì ad aprire bocca. Chissà perché gli tornarono a mente i due giovani che aveva sorpreso nell'altra grotta mentre facevano all'amore. Del suo silenzio ne approfittarono gli altri che, non resistendo, trasirono l'uno appresso all'altro. L'operatore addrumò le lampade, cominciò una ripresa frenetica. Nessuno parlava. Il primo a riprendersi fu Montalbano.

«Avverti la Scientifica, il giudice e il dottor Pasquano» disse....”

Andrea Camilleri: Il cane di terracotta, pp 120/121. Sellerio. Palermo, 2002

(1) Bùmmolo: recipiente di terracotta in dialetto siciliano.



Comprensione:

Scegliete la risposta corretta ad ogni domanda:

  1. Dove si trovano i personaggi?
    1. Al bar
    2. In una grotta
    3. In un palazzo in costruzione

  1. In quanti sono?
    1. In due
    2. In sette
    3. In quattro

  1. Che stanno facendo?
    1. Scavare un pozzo
    2. Aprire un buco nella parete
    3. Riparare un muro

  1. Che cosa trovano?
    1. Due cadaveri
    2. Uno scheletro
    3. Un tesoro

  1. Che animale c’è?
    1. Un leone
    2. Un cane
    3. Un gatto

  1. Che altro c’è?
    1. Alcune monete
    2. Un piatto con del cibo
    3. Due piatti e un coltello

Quale pensate sia il ruolo del cane nel romanzo? Partendo dalle parole sottostanti, cercate su Internet.

«...Il nome del cane è Kytmyr» fece El Madami «ma lo chiamano anche Quotmour. Lo sa?»...”

Andrea Camilleri: Il cane di terracotta, p. 225


Montalbano e i suoi uomini


Alcuni link:

Il cane di terracotta

Andrea Camilleri

Vigata.org

E adesso potete vedere il film:

scheda>>

film>>